Mag 2020

Il Burnout

Quando le batterie sono scariche

Per evitare un burnout è necessario trovare il giusto equilibrio fra il lavoro e la vita privata – un processo di autogestione che dura una vita e che presenta priorità differenti nelle varie fasi dell’esistenza. L’autore ha attraversato lui stesso un periodo di burnout nella sua carriera e sa di cosa parla e scrive.

Burnout: riconoscere tempestivamente i sintomi.

"Un burnout spesso è accompagnato da un senso quasi insopportabile di demotivazione e disperazione". Dato che una grave stanchezza e il lavoro eccessivo consumano le forze, i collaboratori più impegnati e laboriosi spesso corrono un rischio maggiore di bruciare tutte le proprie energie. Tuttavia non è inevitabile che si giunga a tanto, basta riconoscere in tempo gli indizi e tirare il freno. C’è per esempio la capacità di rigenerarsi che diminuisce gradualmente e in maniera quasi impercettibile. L’alternanza di sentimenti positivi e negativi toglie il sonno. Chi è aggravato dai sensi di colpa, che lo accusano di non essere più all’altezza del compito, si sente sempre più vuoto interiormente. La ricerca di un sano equilibrio fra il lavoro e la vita privata deve iniziare con una riflessione su se stessi e un inventario della propria vita fino a questo momento, in cui si esamina con senso critico le proprie priorità, gli obiettivi, i valori e i desideri:

  • Che cosa determina le mie azioni?
  • Che cosa considero davvero importante?
  • Che cosa sto trascurando?

Il primo passo: fare un bilancio

Un bilancio della situazione presente comprende, fra l’altro, i seguenti interrogativi:

  • Quanto tempo dedico a me stesso, a cose che considero importanti?
  • Quanto tempo e partecipazione intima riesco a dedicare ai contatti sociali all'interno della mia famiglia, nella cerchia di amici e conoscenti, per un dialogo personale, e non centrato sul lavoro, con colleghi o collaboratori?
  • Quanti colloqui e contatti in fondo sono stati motivati solo dal senso del dovere?
  • Il mio partner riceve ancora l’attenzione che lui o lei e il nostro rapporto comune meritano?

Il secondo passo: la valutazione

Il coach Ruedi Josuran ha vissuto un burnout in prima persona. Nel secondo passo si valutano i risultati dell’analisi della condizione presente. Possibili domande sono:

  • Qual è il settore della mia vita che al momento mi costa più tempo ed energia?
  • È anche il settore che considero più importante? Che cosa ne pensano le persone che mi stanno vicine e che sono importanti per me?
  • Come si influenzano reciprocamente i vari settori della mia vita?
  • Che cosa sto attualmente trascurando nella mia vita? È cambiato qualcosa nel mio modo di valutare? Se si, perché?

La valutazione di questi interrogativi porta inevitabilmente ad affrontare domande sul senso delle cose:

  • Che cosa dà, a mio parere, un senso alla mia vita?
  • Che cosa è davvero importante per me?
  • Come considero i successi e gli insuccessi?
  • Esistono cose o settori che finora ho sopravvalutato?

L'update

Come succede per i programmi software, anche per il programma della propria vita è necessario eseguire regolarmente un’attualizzazione. È consigliabile ripetere l’analisi della condizione presente e la valutazione una volta per trimestre, se non altro nei primi tempi dopo che si è preso un nuovo indirizzo, e chiedersi:

  • la via intrapresa è valida?
  • le priorità personali nel frattempo sono cambiate?
  • sono necessarie delle mete nuove?

 

  • Fonte: © jesus.ch
  • Autore: Ruedi Josuran
  • Traduzione: S. Farinato
  • Upload: G. Marano

Lascia un breve messaggio

Devi compilare tutti i campi
Devi compilare tutti i campi
Devi compilare tutti i campi
Devi compilare tutti i campi