«Cinque anni fa ho avuto un’esperienza sulla via di Damasco… solo che è avvenuta su Mosman Road [a Sydney].
In quel periodo stavo lottando contro la dipendenza e la depressione. Non importava per quanto tempo riuscissi a restare pulito o sobrio: inevitabilmente ricadevo nelle vecchie abitudini. Non riuscivo a fermarmi…, fu allora che il Signore intervenne.
Era una sera di sabato e avevo finito di lavorare. Mi incontrai con alcuni amici e poi iniziai il breve tragitto a piedi verso casa. Non avevo fatto molta strada quando una voce pronunciò il mio nome dicendo: “Fermati”. Mi guardai intorno e non c’era nessuno, così continuai a camminare, ma la voce lo disse di nuovo. Sembrava parlare fino al mio intimo più profondo, così mi fermai. Poi le gambe mi cedettero e dovetti sedermi. Con le lacrime che mi scendevano sul volto, capii che era Dio.
Gli ultimi dieci anni mi passarono davanti agli occhi, tutte le cose terribili che avevo fatto. E la voce divenne rassicurante, dicendo: “Va tutto bene”. Le lacrime diminuirono… e provai una profonda pace. Era come se stessi immergendomi nella presenza di Dio. Mi sentivo così pieno di gioia che iniziai a danzare… ma poi pensai: che cosa dirò a mia moglie?
Quando arrivai a casa, mi chiamò dicendo: “Tutto bene?”. Tutto ciò che riuscii a dire fu: “Credo di aver visto Dio”. Si adagiò sul letto con me e pregò per me a lungo.
Avevo una certezza profonda che fosse davvero Dio. Non potevo oppormi a Lui, ero impotente. Così cedetti e dissi: “Sono tutto tuo. Fà di me ciò che vuoi…”. Sarebbe bello dire che da quel momento tutto cambiò, ma questa non è una favola: è la storia di un uomo distrutto.
Nei sei mesi successivi la mia vita sembrò una contraddizione. Da una parte andavo in chiesa perché lo desideravo davvero e mi unii a un gruppo di studio biblico; dall’altra continuavo a ricadere nelle vecchie abitudini, comportandomi a volte come se nulla fosse mai accaduto.
Un giorno gridai al Signore ed egli mi disse: “Va’ a leggere la tua Bibbia”. Non avevo idea da dove cominciare, ma la parola “Romani” mi balenò nella mente… così iniziai a leggere, ed era come se finalmente potessi vedere. Lessi lentamente i capitoli 1-3, a volte incapace di assimilare tutto ciò che offrivano.
Quei testi suscitarono in me fiumi di lacrime e allo stesso tempo esclamazioni di gioia. Mi diedero le risposte a ogni domanda che mi stavo ponendo e mi mostrò perché sono come sono, perché il mondo è così com’è, ma soprattutto che Dio, nella sua misericordia, aveva risolto questi problemi attraverso suo Figlio Gesù Cristo! Questa era la Parola viva e operante di Dio, che ha cambiato tutto per me…»
Il testo biblico che Jeremy raccomanda è: Romani 3:21-24
Questa non è una favola… è la storia di un uomo distrutto
- Testo: Jeremy e Naomi Reed
- Fonte: © Eternitynews.com.au
- Traduzione: Salvatore Farinato
- Upload: Stefano Marano
